A SCUOLA IN CASCINA

 

Martedì 6 dicembre e lunedì 12 dicembre la Cooperativa ha accolto in Cascina due classi di seconda media e due classi di terza media della scuola Calvino di Melegnano per due percorsi di apprendimento dedicati rispettivamente al consumo critico e all’energia.

– Il percorso sul consumo critico è iniziato con un giro della Cascina, per far vedere ai ragazzi che è possibile produrre cibo nel rispetto dell’ambiente, delle esigenze di animali e piante e della fertilità della terra. Il concetto è stato approfondito con un gioco sull’aia, “La rete della permacultura”, che permette loro di capire come, rispettando gli equilibri naturali, si creino sinergie tra animali e piante e come ogni elemento abbia diverse funzioni e scambi servizi essenziali con gli altri. Un altro gioco, “Arraffa”, ha introdotto il tema dell’eccessivo consumo di risorse naturali da parte dell’umanità e della loro iniqua distribuzione tra gli esseri umani. Altri due giochi, “La boycottega” e “La giornata di Luca e quella di Uzuri”, hanno permesso ai ragazzi di capire da una parte che la scelta dei prodotti da acquistare può rispondere anche a criteri di responsabilità sociale e ambientale delle imprese produttrici, dall’altra le profonde disuguaglianze tra lo stile di vita occidentale, assolutamente insostenibile, e quello delle popolazioni del Sud del mondo, che pagano il prezzo del nostro consumismo in termini di impoverimento, inquinamento, desertificazione e disastri ambientali, sfruttamento del lavoro e delle risorse naturali. La discussione successiva ha cominciato a mettere a fuoco che ogni prodotto ha una storia, che spesso inizia molto lontano da noi. Perché vestiti e scarpe, per esempio, vengono quasi tutti dal Sudest asiatico? Chi li fabbrica e a che prezzi? E il cotone, quanto costa alla terra e a chi lo produce? Uno spezzone di “China Blue” sulla vita di una ragazzina cinese che lavora in una fabbrica di jeans e un altro di “100% Cotton made in India” hanno iniziato a rispondere a queste domande. Il percorso proseguirà in classe l’anno prossimo, con giochi di simulazione, video e dibattiti, per arrivare a scoprire i tanti modi possibili per adottare stili di vita più sobri, equi e “leggeri”.

– Il percorso sull’energia è iniziato con un giro della Cascina in cui i ragazzi dovevano scoprire le fonti di energia rinnovabile utilizzate (fotovoltaico, biomasse, biogas, solare…). E’ proseguito con un laboratorio di costruzione di lampade a led con materiali riciclabili (vasetti di vetro), che verrà concluso nel corso del prossimo incontro che si svolgerà in classe. Un quiz a squadre ha aiutato i ragazzi ad avvicinarsi ai problemi connessi alla produzione e al consumo di energia che stiamo affrontando a livello planetario: l’uso eccessivo e il progressivo esaurimento dei combustibili fossili (in meno di due secoli abbiamo consumato quasi la metà delle “riserve” accumulate in centinaia di milioni di anni), il riscaldamento del clima e l’inquinamento, la distribuzione iniqua delle risorse energetiche, gli sprechi e le dispersioni, l’efficienza e il risparmio di energia, le possibilità offerte dalle fonti rinnovabili (compresa la possibilità di decentrare e controllare in modo democratico e partecipato la produzione), la necessità di ridurre i consumi in generale (perché ogni prodotto implica un investimento energetico). Due brevi documentari, sul riscaldamento del clima e sulle manipolazioni dell’informazione da parte dei poteri politici ed economici, hanno concluso la prima parte del percorso, che proseguirà in classe con la seconda parte del laboratorio di costruzione delle lampade, un documentario sulle energie rinnovabili, la misurazione dei consumi di elettricità a scuola e l’elaborazione di un decalogo per ridurre i consumi di energia a scuola e a casa.


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Informazioni su Praticare il Futuro

La cooperativa sociale Praticare il futuro nasce nel maggio 2011 per proporre a donne e bambini opportunità per sperimentare forme di economia equa, sostenibile e solidale. Vogliamo aiutare le madri a conciliare meglio l’attività lavorativa e quella familiare, offrendo servizi (doposcuola, campi estivi) da progettare e gestire in modo partecipato. Ma vogliamo anche aiutare i bambini e le bambine a crescere meglio, a contatto con la terra e con il loro territorio, imparando a prendersi cura di piante e animali, a produrre cibo, idee, giocattoli e opere d’arte, ad autogestirsi e a collaborare, a sviluppare un pensiero critico e a responsabilizzarsi verso se stessi, la comunità, il pianeta. E vogliamo aiutare le loro madri e le loro famiglie a creare un’economia di relazione, di scambi solidali di competenze e servizi.

Pubblicato il 15 dicembre 2011, in gite con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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