ECCO COSA ABBIAMO FATTO SETTIMANA SCORSA

LUNEDI’
Abbiamo cominciato lavorando in falegnameria con Loredana (abbiamo iniziato a costruire parecchie spade e Aurora una capanna per il presepe) e nell’orto didattico con Sandra, zappando e preparando le aiuole. Poi abbiamo deciso insieme le regole che ci daremo per questa settimana (tra le altre: parlare uno alla volta e ascoltare chi parla, riordinare dopo ogni attività, non sprecare acqua, energia, cibo, carta, pennarelli ecc.; riutilizzare e riciclare il più possibile i cosiddetti rifiuti) e i turni di cucina e riordino dopo pranzo. Il primo turno di cucina ha preparato tra l’altro un’ottima insalata di riso. Poi abbiamo fatto il giro della Cascina per conoscere com’è fatta e i punti pericolosi. Abbiamo anche fatto una passeggiata nell’orto con le asine Sally e Tilla e le loro figlie Ermes, Pasqualina e Susi. Abbiamo raccolto chiocciole e pezzi di legno per costruire le pistole a elastici. Per finire, abbiamo di nuovo lavorato in falegnameria e nell’orto scambiandoci il turno.
MARTEDI’
Per cominciare abbiamo pulito il box della cavalla e le abbiamo dato il fieno, poi abbiamo preparato l'”inzafardatura” per le piante di fagiolo da trapiantare, cioè abbiamo messo in una bacinella acqua, equiseto, letame di cavalla e argilla e ci abbiamo immerso le radici. Poi abbiamo preparato il pane e fatto una passeggiata con gli asini, durante la quale abbiamo raccolto l’ortica e il farinaccio per la frittata.Chi voleva ha potuto cavalcare la Tilla. Dopo abbiamo preparato il pranzo e dopo pranzo abbiamo giocato ad Arraffa, un gioco per capire i limiti delle risorse naturali e la loro distribuzione ingiusta tra gli abitanti della terra, e quindi la necessità di ridurre i nostri consumi per riequilibrare la situazione. Abbiamo anche giocato a bandiera e a strega comanda colore e costruito giocattoli con i tappi di sughero. Poi siamo andati nel frutteto, dove abbiamo raccolto la frutta matura: prugne, susine, albicocche e lamponi. Abbiamo anche lavorato nell’orto.

 

MERCOLEDI’

Al mattino abbiamo continuato i lavori nell’orto e in falegnameria e curato la cavalla Canapicchia, poi abbiamo fatto un laboratorio con Franco e Deri per imparare a costruire una lampada a led (che, ci hanno spiegato, consente un grande risparmio anche rispetto le lampadine a basso consumo) utilizzando una lattina e del semplice materiale elettrico. I più grandi hanno visto poi un video sul riscaldamento globale e l’uso di combustibili fossili, abbiamo fatto un gioco sulla “giornata energetica” di due ragazzini, uno del Nord e l’altra del Sud del mondo, abbiamo visto come si può ricaricare un piccolo apparecchio (la macchina fotografica di Sandra) usando un pannellino fotovoltaico portatile e siao andati in giro per l Cascina a vedere come vengono prodotti energia e calore (con legno di recupero e non, pannelli solari autocostruiti, pannelli fotovoltaici). Dopo pranzo abbiamo pulito gli asini e fatto una passeggiata con loro fino alla radura e abbiamo giocato a “ghiacciolo e gelato sciolto” che è un gioco cinese simile a mago ghiaccio. Al ritorno abbiamo giocato a “campo minato” che serve a capire il concetto di impronta ecologica, cioè quanta terra produttiva ci serve per sostenere i nostri consumi e assorbire i nostri rifiuti.

GIOVEDI’
Giovedì mattina prima di tutto abbiamo fatto il giro degli animali con Karamoko, poi abbiamo preparato il pane, la marmellata e una crostata di amarene per Melissa perché era il suo compleanno. Poi siamo andati nel pratone a dipingere dal vivo usando i cavalletti che avevamo costruito in falegnameria (lunedì invece avevamo modellato il pongo, ci siamo dimenticati di scriverlo). Miriam ha portato la sua tromba e ha suonato mentre noi dipingevamo; è stato molto bello. Dopo pranzo (pasta alle zucchine e frittata con ortica e farinaccio e macedonia) abbiamo discusso di punti di vista, guardando le cartine del mondo disegnate da altri popoli (abbiamo scoperto che ognuno mette se stesso al centro della mappa… anche noi!), e poi dei disegni che possono rappresentare due o anche tre cose diverse, ma in genere ognuno di noi vede solo una cosa e quindi bisogna essere in tanti per scoprire che quel disegno può rappresentare diverse cose. Abbiamo anche ascoltato la descrizione di un popolo molto strano, i Papalagi, e abbiamo alla fine indovinato che quel popolo siamo noi… visti dagli abitanti delle isole Samoa. Poi abbiamo raccontato la storia della Bella e la Bestia dal punto di vista della Bestia. Dopo chi doveva finire i suoi lavori in legno ha lavorato in falegnameria e gli altri hanno seminato con Elena zucche e succhine, che poi trapianteremo nell’orto.
Dopo abbiamo osservato al microscopio ali di mosca e di calabrone, uova di zanzara, parti di foglie e così via e abbiamo imparato come si usa il microscopio.
VENERDI’
Venerdì mattina abbiamo raccolto la frutta nel frutteto e bagnato le piante dell’orto, poi siamo andati a fare una passeggiata con gli asini nel bosco e abbiamo visitato una risorgiva (un ruscello che sbuca da sotto terra) passando attraverso un campo di mais e arrampicandoci sulle rive. E’ stato proprio divertente. Poi abbiamo fatto merenda con la frutta e siamo tornati a casa. Abbiamo cucinato polpette e patate al forno e la macedonia e altri hanno disegnato piante e animali della Cascina. Dopo pranzo abbiamo giocato, poi siccome alcuni bambini litigavano (e noi tra le regole abbiamo messo che quando si litiga bisogna discutere, non insultarsi e picchiarsi) i litiganti hanno parlato di come vedevano le cose e dei loro sentimenti; poi hanno messo in scena il loro conflitto e Sandra ogni tanto interrompeva la reappresentazione e chiedeva cosa ne pensavamo, così tutti hanno potuto riflettere e dire la loro e anche suggerire soluzioni. Poi abbiamo giocato alla rete della permacultura: ognuno aveva dietro la schiena un cartellino con una pianta o un animale della cascina, compreso l’essere umano, e doveva indovinare cosa era diventato facendo domande a cui gli altri potevano rispondere solo sì o no. Poi con una fettuccia si costruiva la rete, scoprendo tutti gli scambi di favori che piante e animali si fanno, ma anche come l’essere umano spesso rovina questo equilibrio, per esempio costruendo troppe case e troppe strade.
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Informazioni su Praticare il Futuro

La cooperativa sociale Praticare il futuro nasce nel maggio 2011 per proporre a donne e bambini opportunità per sperimentare forme di economia equa, sostenibile e solidale. Vogliamo aiutare le madri a conciliare meglio l’attività lavorativa e quella familiare, offrendo servizi (doposcuola, campi estivi) da progettare e gestire in modo partecipato. Ma vogliamo anche aiutare i bambini e le bambine a crescere meglio, a contatto con la terra e con il loro territorio, imparando a prendersi cura di piante e animali, a produrre cibo, idee, giocattoli e opere d’arte, ad autogestirsi e a collaborare, a sviluppare un pensiero critico e a responsabilizzarsi verso se stessi, la comunità, il pianeta. E vogliamo aiutare le loro madri e le loro famiglie a creare un’economia di relazione, di scambi solidali di competenze e servizi.

Pubblicato il 5 luglio 2012, in bambini e bambine, CAMPI ESTIVI, laboratori di autocostruzione, VACANZE con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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