DIARIO DELLA SETTIMANA DAL 16 al 20 LUGLIO

LUNEDI’

Al mattino abbiamo scritto le regole e deciso i turni di cucina. Abbiamo anche deciso i responsabili delle varie cose: Tommaso per dare l’acqua a Oscar (il cane), Thomas, Carlotta e Viola per dare l’acqua all’orto, Silvia, Carlotta e Tommaso per la cura della cavalla (pulizia del box, dare acqua, fieno e mangime). Poi abbiamo fatto il giro della cascina, abbiamo pulito il box di Canapicchia e le abbiamo dato fieno, mangime e acqua. Dpo l’abbiamo portata nel frutteto Anche noi siamo andati nel frutteto a raccogliere le more per fare la marmellata. Mentre un gruppo cucinava la pasta al pesto e l’insalata mista con il tonno, abbiamo giocato a ruba bandiera e al gioco dei quiz sull’orto: al primo gioco ha vinto la squadra delle femmine e al secondo quella dei maschi, quindi dovremo fare la “bella”.

Nel pomeriggio abbiamo fatto il pane e poi una passeggiata con gli asini Tilla, Alissa e Bastian. Abbiamo anche giocato ad “arraffa”, un gioco per capire che i consumi eccessivi stanno distruggendo le risorse naturali, che non solo hanno un limite, ma sono distribuite in modo molto diseguale nell’umanità. Al ritorno abbiamo fatto merenda e un gruppo è andato a fare il giro degli animali e a raccogliere le uova.

MARTEDI’

Per prima cosa abbiamo fatto un’assemblea per scrivere insieme il diario di ieri e decidere cosa fare oggi. Abbiamo curato la cavalla e fatto il pane e poi un gruppo ha fatto falegnameria (abbiamo costruito spade, pugnali e una casetta) e un altro gruppo ha lavorato nell’orto, facendo le aiuole. Poi abbiamo fatto una passeggiata nel bosco con Tilla, Sally, Ermes, Pasqualina e Susi. Abbiamo giocato nella radura e alcuni hanno prvvato a cavalcare gli asini. Mentre il turno di cucina preparava l’insalata di pasta, il petto di tacchino in padella e le zucchine, gli altri hanno disegnato piante e animali per il gioco di “campo minato”. Dopo pranzo il turno di cucina ha riordinato e gli altri hanno giocato a quello che volevano, poi abbiamo giocato tutti insieme a “campo minato”, un gioco per capire il concetto di impronta ecologica. Dopo abbiamo imparato a fare il dentifricio con il caolino, il bicarbonato e il sale. Dopo abbiamo fatto merenda con il pane e la marmellata di more fatti da noi . Poi alcuni hanno dipinto nel frutteto con i cavalletti (e la cavalla che ci faceva compagnia) e altri hanno fatto il turno di falegnameria.

MERCOLEDI’

Appena arrivati abbiamo fatto l’assemblea per ricordare le cose fatte ieri e decidere cosa fare oggi. Abbiamo preparato la pasta con il lievito madre per la pizza e il pane. Dopo abbiamo pulito gli asini e li abbiamo portati in passeggiata. Abbiamo raccolto ortica e farinaccio per la frittata e abbiamo cavalcato. Poi un gruppo ha lavorato nell’orto (abbiamo seminato zucche e zucchine nei vasetti e seminato gli spinaci in una delle aiuole) e un altro gruppo ha fatto falegnameria. Intanto i ragazzi del turno di cucina preparavano la pizza e la frittata.

Dopo pranzo un gruppo ha fatto il giro degli animali e ha raccolto moltissime uova! Gli altri hanno giocato liberamente. Dopo abbiamo fatto delle attività per capire l’importanza dei diversi punti di vista. Abbiamo letto la descrizione dei Papalagi (noi europei visti dagli abitanti delle isole Samoa) e osservato i “disegni doppi” (che rappresentano diverse cose insieme, ma ognuno ne vede solo una e bisogna essere in tanti per riuscire a vederle) e le cartine del mondo disegnate dai cinesi, dagli americani e dagli australiani: abbiamo notato che ognuno mette al centro del mondo il proprio continente. Abbiamo anche guardato le foto dei viaggi di Sandra in Africa e in India. Poi abbiamo fatto i pittori nel frutteto con i cavalletti. Abbiamo dipinto delle vere e proprie opere d’arte. Anche Canapicchia era d’accordo perché continuava a venire a vedere i nostri quadri. Alla fine abbiamo fatto merenda con latte, fette biscottate, burro e marmellata fatta da noi.

GIOVEDI’

Abbiamo scritto il diario di ieri e pensato a cosa fare nella giornata insieme a Carlo Alberto, un bambino che è rimasto con noi tutta la mattina con la mamma Alessandra. Siamo andati subito a prendere gli asini e Canapicchia, li abbiamo puliti e siamo andati a fare la passeggiata fino alla radura, dove abbiamo raccolto insetti e frammenti di foglie da osservare al microscopio e insetti foglia da mettere nel terrario. Poi abbiamo giocato a pesce in barile nel bosco. Al ritorno Tommaso ha portato Canapicchia, Silvia ha portato Sally e Carlotta e Miriam hanno portato Emres. Carlo Alberto ha provato a cavalcare Tilla. Poi siamo andati a raccogliere l’insalata nell’orto e un ragazzo di nome Andrea ci ha chiamati per farci vedere una piccola talpa che aveva trovato. La teneva per la coda e sembrava che nuotava nell’aria noi l’abbiamo accarezzata. Poi abbiamo fatto una doccetta con lo spruzzo all’orto per innaffiare le piante.

Poi siamo andati nel frutteto e abbiamo raccolto pesche e more e ci siamo fermati nel frutteto a giocare al telefono senza fili. Poi siamo tornati sotto il porticato e abbiamo fatto l’autoritratto collettivo, poi abbiamo mangiato una zuppa di legumi e l’insalata dell’orto. Dpo pranzo alcuni hanno fatto il giro degli animali con Karamoko. Poi siamo rimasti nel salone perché faceva molto caldo e abbiamo proseguito il lavoro sui punti di vista: abbiamo raccontato la storia di Cappuccetto Rosso vista dal lupo; poi Elena ci ha raccontato la Cenerentla russa e quella nigeriana. Dopo abbiamo letto le lettere di Guiomar, una bambina yanomami che vive nella foresta amazzonica, e abbiamo parlato di come i nostri consumi influenzano la vita di persone che vivono nel Sud del mondo. Dopo la merenda abbiamo giocato a Bafa Bafa: fingevamo di essere due tribù (ci siamo travestiti e dipinti la faccia) che avevano due linguaggi diversi ma dovevano cercare di capirsi, perché una veniva da un paese dove era successo un disastro ecologico e doveva chiedere ospitalità all’altra tribù. Il punto è che bisogna capire il linguaggio dell’altra tribù e vince chi capisce più cose.

VENERDI’

Al mattino abbiamo fatto l’assemblea e abbiamo deciso cosa fare oggi. Per prima cosa abbiamo fatto la caccia al tesoro: ha vinto la squadra delle femmine, ma per un pelo! Poi quelli che durante la settimana si erano occupati di Canapicchia hanno provato a montarla nel frutteto. Dopo Carlotta, Tommaso ed Elisa hanno cucinato le torte salate per il picnic e gli altri hanno osservato al microscopio ali e zampe di insetti, foglie ecc. Miriam e Silvia hanno preparato un sacco di vetrini e hanno osservato mezzo mondo. Intanto Lea, Leo, Thomas e Giorgio hanno provato a costruire un muretto con i mattoni di terra e paglia e giocato con la sabbia e l’acqua. Poi abbiamo giocato tutti insieme al gioco della rete della permacultura , che serve a capire i legami tra animali, insetti, piante… Dopo siamo andati a fare il picnic nel pratone con Tilla e Pasqualina. Abbiamo mangiato le torte salate efinito di leggere la storia della Cenerentola russa e giocato al Rosso e nero (un gioco per capire che si può anche vincere in due!). Tornati in Cascina abbiamo fatto un sacco di giochi divertenti con il telone di plastica, ma poi ci abbiamo messo un sacco di tempo a ripiegarlo. Dopo abbiamo giocato di nuovo a Bafa Bafa, ma il gioco è finito con un conflitto e allora ne abbiamo parlato insieme. Poi abbiamo fatto merenda e dopo chi voleva ha fatto la “battaglia di bottiglie” di plastica, bucate per trasformarle in pistole ad acqua. Margherita ci ha portato un leprottino neonato che aveva preso Piccola (una cagnolina della Cascina) e l’abbiamo accarezzato e gli abbiamo fatto una cuccia, poi Tommaso l’ha portato a casa. Alla fine sono rimaste Lea e Silvia: La ha costruito una lampada a led usando una lattina e Silvia è andata avanti a costruire uno dei personaggi della casa delle bambole.

 

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Informazioni su Praticare il Futuro

La cooperativa sociale Praticare il futuro nasce nel maggio 2011 per proporre a donne e bambini opportunità per sperimentare forme di economia equa, sostenibile e solidale. Vogliamo aiutare le madri a conciliare meglio l’attività lavorativa e quella familiare, offrendo servizi (doposcuola, campi estivi) da progettare e gestire in modo partecipato. Ma vogliamo anche aiutare i bambini e le bambine a crescere meglio, a contatto con la terra e con il loro territorio, imparando a prendersi cura di piante e animali, a produrre cibo, idee, giocattoli e opere d’arte, ad autogestirsi e a collaborare, a sviluppare un pensiero critico e a responsabilizzarsi verso se stessi, la comunità, il pianeta. E vogliamo aiutare le loro madri e le loro famiglie a creare un’economia di relazione, di scambi solidali di competenze e servizi.

Pubblicato il 24 luglio 2012, in bambini, bambini e bambine, CAMPI ESTIVI, cascina bambini, laboratori autocostruzione giocattoli, laboratori di autocostruzione con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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