CAMPO ESTIVO 21-25 LUGLIO

LUNEDI’

Appena arrivati abbiamo fatto l’assemblea per decidere le regole di questa settimana, i turni di cucine, le cose che vogliamo fare. Poi abbiamo fatto il giro della fattoria, dato da bere alle asine e alla cavalla, e dopo il turno di cucina ha cucinato il pranzo e gli altri hanno lavorato nell’orto: hanno diserbato, irrigato, vangato e preparato tre prode dove abbiamo trapiantato cavoli e porri. Dopo pranzo abbiamo portato le asine e la cavalla Canapicchia nella stalla perché pioveva, poi un gruppo ha preparato il pane e un altro ha fatto il burro e preparato il salame di cioccolato (che però è rimasto molle, quindi abbiamo fatto per merenda i biscotti farciti di cioccolato con il latte fresco). Poi siamo andati a fare una passeggiata al pratone con Canapicchia e le asine per farle brucare un po’ e abbiamo giocato con le palle di carta e con il cane Oscar. Al ritorno abbiamo fatto merenda.

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MARTEDI’

I primi arrivati hanno lavorato nell’orto e hanno accudito la cavalla, poi abbiamo fatto l’assemblea e dopo siamo andati alla radura sul fiume e abbiamo cercato piccoli animali nel bosco. Quelli che avevano accudito gli animali hanno anche cavalcato Canapicchia e Tilla (l’asina più grande). Al ritorno alcuni hanno lavorato nell’orto didattico: hanno concimato con la cacca di asino e seminato fagioli e insalata. Altri hanno lavorato in falegnameria e il turno di cucina ha preparato il pranzo. Dopo pranzo abbiamo riordinato e giocato e poi un gruppo ha raccolto il sambuco per marmellata, un altro gruppo ha osservato al microscopio frammenti di foglie, petali e pezzetti di penna di uccello che aveva raccolto e un altro gruppo ancora ha dipinto dal vivo nel frutteto usando i cavalletti e le tavolozze. Poi abbiamo fatto merenda con yogurt, pane fatto da noi, burro fatto da noi e marmellata fatta dai bambini dei campi estivi precedenti.

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MERCOLEDI’

Stamattina abbiamo curato la cavalla e ci siamo accupati dell’orto didattico (abbiamo seminato i fagioli e l’insalata), poi abbiamo fatto l’assemblea e dopo una passeggiata alla radura con le asine (non con Canapicchia, però, perché ha male a un piede), durante la quale abbiamo raccolto il sambuco per la marmellata. Alla radura abbiamo fatto merenda e provato a costruire le pistole a elastici. Poi siamo ritornati in Cascina; un gruppo ha cucinato, un gruppo ha fatto falegnameria e un gruppo ha finito di selezionare le bacche nere del sambuco, così nel pomeriggio abbiamo fatto la marmellata. Dopo pranzo il gruppo della falegnameria ha finito il lavoro e un altro ha fatto un laboratorio sulle tracce degli animali: abbiamo imparato quali tracce lasciano gli animaletti selvatici (non solo impronte, ma anche piume, gusci di uova, cacche, ossicini e tante altre), come riconoscerle e poi abbiamo provato a prendere con il gesso il calco dell’impronta di una mucca. Alla fine abbiamo fatto merenda.

GIOVEDI’

Questa mattina abbiamo curato la cavalla Canapicchia, che ha male a un piede; le abbiamo portato tante mele e il fieno e le abbiamo pulito il box, poi Sandra le ha fatto un impacco con il riso bollito. Abbiamo anche spostato gli asini nell’orto per il diserbo e gli abbiamo dato l’acqua. Dopo l’assemblea siamo andati alla risorgiva, anche se il tempo era grigio; siamo scesi in un fossato asciutto e poi passati in un campo di mais e alla fine siamo arrivati al ruscello che esce da sottoterra e scava una specie di piccola valle. Poi siamo tornati attraverso il bosco e abbiamo raccolto tante lumache e dei legnetti per costruire le pistole a elastici. Poi un gruppo ha fatto falegnameria, un altro gruppo ha preparato la crostata per la merenda e un terzo gruppo ha cucinato le polpette e il pesto per il pranzo. Dopo abbiamo giocato con le lumache e finito falegnameria e poi i più grandi hanno discusso di energia (fonti rinnovabili, efficienza e risparmio energetico) e costruito una lampada a led a partire da una lattina e i più piccoli hanno fatto il gioco dell’impronta ecologica. Siamo anche andati a trovare spesso Canapicchia e le abbiamo portato il fieno e le mele.

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VENERDI’

Appena arrivati ci siamo occupati dell’orto didattico, poi abbiamo fatto l’assemblea e dopo un gruppo si è occupato degli asini e di Canapicchia e un altro ha preparato la pasta per il pane e la pizza. Poi i più grandi hanno fatto la caccia al tesoro e i più piccoli hanno giocato al gioco dell’oca e hanno ascoltato delle fiabe di altri paesi, e poi hanno preparato le pizze. Ha vinto la squadra A, che ha collaborato molto bene e quindi si è divisa il tesoro. Poi abbiamo fatto il baratto e i più grandi hanno finito il lavoro iniziato ieri sull’energia osservando una foto del mondo di notte, dove si vede che i paesi più ricchi sono anche molto più illuminati dei paesi più poveri, calcolando l’impronta ecologica di uno di noi e poi guardando un breve documentario sul riscaldamento del clima. Poi abbiamo caricato Tilla e siamo andati nel pratone a fare il picnic con Tila e Susi. Abbiamo mangiato la pizza e il melone e poi abbiamo giocato a tante cose, tra cui un gioco cinese, “Ghiacciolo e gelato sciolto”. Poi siamo tornati in Cascina, abbiamo preparato gli zainetti e fatto l’assemblea finale, in cui abbiamo detto che cosa ci era piaciuto e che cosa no di questa settimana, che cosa abbiamo imparato, cosa faremo di diverso quando torneremo a casa. Dopo abbiamo fatto merenda con il pane e la marmellata fatti da noi e ci siamo salutati.

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Informazioni su Praticare il Futuro

La cooperativa sociale Praticare il futuro nasce nel maggio 2011 per proporre a donne e bambini opportunità per sperimentare forme di economia equa, sostenibile e solidale. Vogliamo aiutare le madri a conciliare meglio l’attività lavorativa e quella familiare, offrendo servizi (doposcuola, campi estivi) da progettare e gestire in modo partecipato. Ma vogliamo anche aiutare i bambini e le bambine a crescere meglio, a contatto con la terra e con il loro territorio, imparando a prendersi cura di piante e animali, a produrre cibo, idee, giocattoli e opere d’arte, ad autogestirsi e a collaborare, a sviluppare un pensiero critico e a responsabilizzarsi verso se stessi, la comunità, il pianeta. E vogliamo aiutare le loro madri e le loro famiglie a creare un’economia di relazione, di scambi solidali di competenze e servizi.

Pubblicato il 3 agosto 2014 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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