Ecco cosa succede nell’atelier di disegno e clownerie del lunedi

Nell’atelier i bambini sono totalmente liberi di disegnare quello che vogliono; nessuna consegna se non il silenzio, per non disturbare chi via via si concentra nel dialogo che nasce tra la linea che si deposita sul foglio e il pensiero che narra la storia di quella linea. Alla fine l’educatrice chiede il titolo del loro disegno, chiave utile a entrare in quel racconto.

Nella parte del laboratorio di clownerie i bambini hanno provato prima di tutto a giocare a palla senza palla. Sono passati poi a un gioco di movimento e di concentrazione in cui dovevano passare gradualmente dal camminare molto molto lento al correre. Nel molto lento alcuni bambini si irrigidivano facendo passi cortissimi, mentre il movimento doveva solo essere al rallentatore ma con tutta la gestualità del corpo delle braccia delle gambe. Man mano, nel gioco sono state inserite altre azioni mentre camminavano, quindi occorreva molta attenzione.
E’ stato deciso che chi sbagliava doveva accorgersene da solo e buttarsi a terra, con il plauso dei compagni. All’inizio nessuno osava farlo; alla fine tutti lo facevano e poi ridevano.

Il “far finta” è un buon modo di rielaborare la conoscenza; esercitare l’ attenzione, la concentrazione, la consapevolezza è molto importante per favorire una buona regolazione di pensiero; il saper riconoscere da solo gli errori commessi è fondamentale ed è un buon modo per riderci sopra.

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Informazioni su Praticare il Futuro

La cooperativa sociale Praticare il futuro nasce nel maggio 2011 per proporre a donne e bambini opportunità per sperimentare forme di economia equa, sostenibile e solidale. Vogliamo aiutare le madri a conciliare meglio l’attività lavorativa e quella familiare, offrendo servizi (doposcuola, campi estivi) da progettare e gestire in modo partecipato. Ma vogliamo anche aiutare i bambini e le bambine a crescere meglio, a contatto con la terra e con il loro territorio, imparando a prendersi cura di piante e animali, a produrre cibo, idee, giocattoli e opere d’arte, ad autogestirsi e a collaborare, a sviluppare un pensiero critico e a responsabilizzarsi verso se stessi, la comunità, il pianeta. E vogliamo aiutare le loro madri e le loro famiglie a creare un’economia di relazione, di scambi solidali di competenze e servizi.

Pubblicato il 5 gennaio 2015, in bambini e bambine, laboratori creativi, Uncategorized con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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