Corso di educazione alla resilienza

SECONDO INCONTRO – giovedì 18 febbraio 2016
Oggi si è svolto in Cascina il secondo incontro del percorso sull’educazione dei bambini alla resilienza, cioè la capacità non solo di far fronte alle sfide della vita, ma a trasformarle in opportunità di crescita. La professoressa Zanetti ha illustrato le dieci regole che consentono di costruire nei bambini la capacità di resilienza. Ha poi invitato i partecipanti a individuare tre caratteristiche delle classi con cuil avorano e, ancora, di individuare tre punti di forza e di debolezza, facendo riferimento al decalogo. In seguito sono stati spiegati alcuni strumenti (un video, dei pupazzi) che vengono utilizzati per lavorare per esempio sull’empatia. Dopo la discussione, sono stati illustrati i questionari che verranno utilizzati da insegnanti ed educatori per valutare la situazione degli alunni prima e dopo il lavoro che verrà fatto in classe utilizzando il materiale fornito dalla docente.

Questo percorso di formazione per le socie della cooperativa come per le insegnanti ed educatori che vi partecipano è utile a redarre poi il curricolo delle competenze di resilienza redatto con i bambini e consegnato poi alle loro famiglie e-o maestre di scuola.

PRIMO INCONTRO – mercoledì 27 gennaio 2016
Si è svolto ieri in Cascina Santa Brera il primo incontro di un corso sull’educazione alla resilienza per insegnanti ed educatrici,
tenuto dalla docente universitaria Maria Assunta Zanetti docente di psicologia dello sviluppo e dell’educazione, direttrice del  Laboratorio Italiano di Ricerca e Intervento sullo Sviluppo del Potenziale del Talento e della Plusdotazione dell’Università degli
Studi di Pavia.
Partecipavano la dirigente e le insegnanti dei vari gradi dell’Istituto comprensivo di Cornaredo; educatrici ed educatori
dell’associazione Cometa di Como ed educatrici della cooperativa sociale Praticare il futuro.

La resilienza, ha spiegato la professoressa, è la capacità di trovare in se stessi le risorse per affrontare le avversità e i traumi, ma anche le difficoltà quotidiane, non solo adattandosi ma utilizzandole come opportunità di crescita personale. Una capacità
che lo stile educativo prevalente nella nostra società in linea di massima non consente di sviluppare, il che rende moltissimi bambini, adolescenti e giovani più fragili, a rischio di dipendenze, poco in grado di affrontare le sfide della vita, la fatica, l’impegno, la responsabilità.

L’educazione alla resilienza è stata oggetto di una ricerca europea durata tre anni che ha coinvolto sei paesi: Italia, Croazia, Grecia, Portogallo, Svezia e Malta. Ogni paese ha sviluppato questa tematica tenendo presente in particolare la situazione di una certa categoria: la ricerca svolta dall’Università di Pavia per esempio riguardava i ragazzini/le ragazzine superdotate/i (altri paesi si sono occupati di rom, migranti, disabili ecc.). Lo studio, basato su attività sperimentali svolte nelle scuole, ha portato alla produzione di tre volumi con proposte di attività per bambini della scuola dell’infanzia, della scuola primaria fino al primo anno di scuola media, e manuali per gli/le insegnanti e genitori. Sono stati analizzati gli esiti dei vari paesi, adattati poi secondo
le logiche culturali proprie e quindi permettere agli insegnanti e agli educatori di lavorare sull’educazione alla resilienza in modo positivo. Alcuni dei presenti hanno riportato al gruppo le loro esperienze in materia si resilienza.
Il corso proseguirà con la presentazione degli specifici materiali da usare poi in classe e con la somministrazione di questionari agli studenti, ai genitori e agli insegnanti stessi e con le elaborazione dei dati raccolti.

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