sesta settimana – 17/21 luglio

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, albero, scarpe, spazio all'aperto e natura

#campiestivipif2017

L’ACCOGLIENZA
Eravamo quasi trenta questa settimana, di tutte le età!
Il primo giorno ci siamo presentati e abbiamo fatto un gioco con la palla di carta per imparare i nomi. Poi abbiamo deciso le regole del campo: chi voleva ne proponeva una e spiegava le ragioni della sua proposta, se ne discuteva e magari si arricchiva o modificava e alla fine, se eravamo convinti, si approvava. Tra le altre cose abbiamo deciso come gestire autonomamente i conflitti tra bambine/i, con la discussione e l’ascolto, per capire anche il punto di vista dell’altro e le sue emozioni.
Abbiamo anche deciso i turni di cucina e il primo turno ha cominciato a preparare il pranzo, mentre gli altri sono andati a gruppi a visitare i luoghi dove lavoreremo e giocheremo in questi giorni: la falegnameria con il terrario e gli attrezzi di orticoltura, i due orti didattici (ort-one e ort-ino), i contenitori per la raccolta super-differenziata, il frutteto e la sua area giochi attrezzata dai bambini stessi, i pascoli con le mucche e le galline e quello con i maiali e gli equini. Un gruppo si è fermato ad accudire gli animali: pulizia e rifornimento degli abbeveratoi, pulizia della tettoia, cura dei piedi.
Nel pomeriggio, dopo un laboratorio epr fare la marmellata di albicocche e un altro per preparare una torta, abbiamo fatto l’assemblea per decidere le attività della settimana. Le più gettonate sono state inserite dalle educatrici nel programma settimanale.

IL LABORATORIO DEI BURATTINI
Prima di mettere in pratica il burattino, abbiamo deciso insieme da dove iniziare: siamo partiti dal titolo della storia da mettere in atto, scelto all’unanimità, poi il proprio personaggio e il materiale che serviva per costruirlo.
Durante la seconda parte del laboratorio, abbiamo iniziato a costruire i nostri personaggi, con bottigliette di plastica, carta di giornale e stoffe siamo riusciti a dar forma ai delle figure animate veramente interessanti! Un re fantasma, il mago e la regina del male, un fantasma allegro ecc. Quando abbiamo costruito il personaggio abbiamo poi cercato un oggetto, una scatola, un segno che potessero dare vita ad una scena. E ne è nato un re fermo alla fermata dell’autobus, due fantasmi che giocano a rincorrersi sui i rami di un albero, il mago e la regina cattivi sulle rive di un lago oscuro, tre principesse nel loro castello. Con i tanti materiali di recupero abbiamo immaginato alcune scene fantastiche e come i burattini si muovono e vivono grazie alla nostra fantasia.

IL LABORATORIO DI AUTOCOSTRUZIONE
Il laboratorio di autocostruzione è il più gettonato tra i bambini, e anche questa settimana è stato votato dalla maggioranza durante l’assemblea di lunedì. Il gruppo era bello grande i bimbi più grandi avevano già le idee chiare su cosa costruire, i più piccoli ci hanno pensato un po’ di più e cambiato idea più volte, dopo la stesura del progetto su foglio finalmente la scelta, archi e freccie, spade, sonagli a vento, girandole, barche a vela, fionde e fucili. Dopo una bella passeggiata nel bosco per raccogliere legni piume e conchiglie, siamo tornati in cascina. Il giorno dopo finalmente abbiamo iniziato a costruire imbattendoci anche nelle difficoltà nel mettere in pratica un idea, ci siamo scambiati saperi, i più esperti insegnavano ai meno esperti.. un bel gioco di squadra che ci ha fatto provare moltissima soddisfazione.

IL LABORATORIO DEI SAPONI
Non poteva mancare un laboratorio di autoproduzione. I bambini hanno scelto di imparare a fare il sapone. Abbiamo chiesto ai genitori di portare degli avanzi di vecchi saponi, che di solito vengono buttati perché troppo piccoli per usarli. Li abbiamo grattugiati fini fini; tutti i bimbi si sono impegnati molto e abbiamo giocato insieme perché il sapone sembrava proprio formaggio da mettere sulla pasta. Ci siamo poi dedicati a raccogliere petali ed erbe aromatiche da mettere nelle formine di sapone, e abbiamo sciolto a bagnomaria il nostro sapone grattugiato. Che caldo che faceva vicino al fornello. Con un po’ di pazienza lo abbiamo sciolto tutto e messo nelle formine unte d’olio e poi lasciate raffreddare. Venerdì chi voleva si è portato a casa una o più saponette.

IL GRANO
Abbiamo finito di trebbiare il grano che altri bambini avevano mietuto nei campi precedenti, riempiendo tre grossi sacchi.

LA CURA DELL’ORTO
In orto tra vasetti e prode da curare ci sono sempre tante cose da fare. Questa settimana abbiamo provato ad immaginare il raccolto dei prossimi mesi e a seminare in campo. A coppie ci siamo divisi le prode e scelto le sementi che vogliamo mettere a terra: rapanelli, insalata, radicchio rosso e cime di rapa, pomodori. Successivamente abbiamo diserbato le prode, eliminando le erbe infestanti, per poi rastrellare la terra (Pietro ci ha insegnato come fa suo nonno).
Nel farlo abbiamo osservato una gran quantità di vita nella terra, cimici, formiche, lombrichi, ragni… anche “spaventosi”… Qualcuno è scappato urlando. Il gruppo orto si è cimentato anche nella raccolta di ortaggi per la cucina e del farinello per il pesto. E alla fine di ogni lavoro si è sempre meritato una bella e chiassosa doccia sotto lo spruzzino!

LA CUCINA
Tutti i/le bambini/e hanno cucinato a turno, sperimentandosi sia nella raccolta delle verdure e delle erbe selvatiche sia nella preparazione di vari piatti, dalla frittata con le zucchine alla carbonara, mettendoci molto impegno e spesso ottimi risultati e comunque riuscendo a mettere a tavola circa 35 persone ogni giorno.

LA PASSEGGIATA
Mercoledì abbiamo portato la cavalla Pippi e le asine a fare una passeggiata nel pratone nei dintorni della Cascina. Anzi, a dire la verità nel caso di Pippi era lei che portava a turno i bambini più grandi che volevano provare a cavalcare, con grande soddisfazione perché la cavalla è abbastanza ubbidiente (anche se a volte si fa tentare dall’erba fresca), mentre i più piccoli hanno montato le asine, che si sono anche sperimentate in una mini-gimkana (niente di difficile, ma sono state brave) e altri bambini giocavano con le palle di carta. Divertente e rilassante.

IL LABORATORIO SUI PUNTI DI VISTA
Abbiamo iniziato con un gioco a squadre, “Rosso e nero”, che dà ottimi spunti per discutere del tema “collaborazione o competizione: quale strategia funziona meglio?” e del tema della fiducia reciproca (o viceversa della diffidenza) come base per creare e mantenere la coesione di una comunità. Attraverso strumenti come i planisferi non eurocentrici, i disegni doppi e tripli e brani de “i Papalagi” abbiamo capito che tutto, dalla descrizione di fatti e situazioni alle carte geografiche, è soggettivo ed è frutto di una visione del mondo, che va condivisa ma soprattutto confrontata con visioni differenti (da qui l’importanza dell’osservazione, dell’ascolto e dell’incontro con altre persone e altre culture), per aprire e arricchire la mente e conquistare gli strumenti di pensiero necessari per cambiare la realtà. Un grande insegnamento ci può venire da molte culture indigene, elaborate da popoli che vivono a stretto contatto con l’ambiente e che molti si ostinano a considerare primitive, mentre la loro capacità di condivisione, la loro umiltà e consapevolezza della dipendenza umana dalla natura avrebbero molto da insegnarci.

LA NOTTE IN TENDA
Abbiamo cenato con la pizza della cascina. Era proprio buona e leggera ed eravamo pronti a mangiare anche quella di chi non riusciva a finirla! Così qualcuno ne ha mangiata una intera più mezza. Ringraziati con grande piacere i pizzaioli, abbiamo giocato in aia senza dare troppo fastidio. All’arrivo del primo buio, una passeggiata è di dovere; prese le torce ci siamo avviati, scoprendo gli insetti vagabondi e le forme delle fronde degli alberi al buio. Che paura questi grossi ragni! Non ci resta che rifugiarci nelle tende e raccontarci delle storie prima di dormire.

L’ULTIMO GIORNO
Come sempre, il venerdì è stato il giorno delle prove di autoregolazione, organizzazione e collaborazione. Divisi in tre squadre, ci siamo sperimentati nella produzione in autonomia della pasta per la pizza, compreso il riordino, e poi nella caccia al tesoro in una versione nuova. Tutti sono riusciti a portare a termine le prove e nell’autovalutazione sul grado di autonomia e organizzazione i punteggi sono stati buoni per tutte e tre le squadre, ma quella vincitrice (di poco) ha deciso di non condividere il tesoro. I primi a concludere la caccia hanno aiutato a condire la pizza (con tonno e cipolle e olive, con mozzarella e con gorgonzola) e ad allestire il picnic. La pizza era davvero ottima: onore ai cuochi, cioè a tutti noi!
Poi un’oretta di gioco libero nel frutteto, sperimentandosi con altalene di tutti i tipi, ponti di corda e alberi su cui arrampicarsi. La giornata si è conclusa con l’assemblea per valutare come è andata la settimana, dei giochi con il telone (lago tranquillo-lago agitato e l’acchiappapalle) e una buona merenda a base di yogurt e marmellata fatta da noi.

STARE INSIEME E’ STATO…
Bello, anche se a volte difficile. Alcuni bambini si sono fatti degli amici, altri hanno avuto dei conflitti (e a volte le due cose coincidevano!) che non sempre sono riusciti a risolvere. Molta soddisfazione per il lavoro in falegnameria, l’aver imparato a cucinare e fare il pane, la passeggiata, le cavalcate e soprattutto il rapporto con i nostri cari animali, in particolare le asine, la cavalla e i cani (ma per alcuni anche le galline…), che molti si porteranno nel cuore.

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