terza settimana – 26/30 giugno

L'immagine può contenere: uccello e spazio all'aperto

#campiestivipif2017

Inizia la nuova settimana di Campo Estivo in Cascina Santa Brera.Veniamo accolti in Cascina da Giuliana, Sabrina e Giulia. Qualcuno è già stato qui la settimana scorsa, ma molti sono i bimbi che per la prima volta conoscono questo posto.

IL GIOCO DELLE REGOLE
Per conoscerci meglio e cominciare a conoscere la cascina, ci presentiamo, dicendo il nostro nome, che cosa ci piace di più, e se fossimo un animale, quale saremmo. In cerchio ci guardiamo e iniziamo a scambiar chiacchiere con i nostri compagni di avventura. Facciamo poi un giro del posto dove passeremo una intensa settimana.
Giochiamo poi al ‘gioco delle regole’. In questo luogo un poco speciale, il gruppo ha la possibilità di decidere insieme le regole che lo aiuterà ad affrontare il difficile compito delle stare insieme, convivendo il meglio possibile.

Le educatrici ci propongono alcune regole che possono essere condivise. Muovendoci nello spazio indichiamo con la posizione del nostro corpo se condividiamo o meno la regola in discussione e il motivo del nostro pensiero. Partendo dal rispetto della convivenza a tavola e passando dalla cura degli animali, allo spreco (acqua, carta, scarti della tavola), dall’ascoltare gli altri in silenzio, componiamo il nostro cartellone, cercando di esprimere la nostra idea. Si tratta di un gioco che è un patto, che alla fine ognuno di noi firmerà.
Educatrici comprese.

GIRO DELLA FATTORIA
In tanti dobbiamo ancora scoprire com’è fatta la Cascina e insieme iniziamo a gironzolare alla scoperta degli spazi: l’aia, e l’orto dei piccoli, la falegnameria con tutti i suoi strumenti, il frutteto, l’orto grande ed il semenzaio a nostra disposizione, e poi animali: galline, mucche, maiali e soprattutto, Tilla, Susi, Ermes – le asine – e Canapicchia, la nostra bella cavalla.
Intanto il gruppo cucina del lunedì, composto dai bimbi che già conoscono la Cascina, organizza il pranzo: dal menù, alla scelta degli ingredienti, all’organizzazione delle fasi necessarie per comporre un piatto di pasta ed un secondo per tutti, si danno da fare per accogliere il gruppo.

IN CUCINA
I bambini partecipano con entusiasmo alla preparazione del pranzo. Decidiamo insieme cosa preparare, calcoliamo le quantità e scriviamo il menù.
Si occupano di raccogliere le verdure coltivate con cura che troviamo nell’azienda agricola e nell’orto dei bambini.
Ci dividiamo in piccoli gruppi e ognuno si occupa di lavare e tagliare le verdure, grattugiare il formaggio, spezzettare le linguine, fare polpette ecc.
Chi finisce prima inizia a preparare la tavola e alla fine vengono chiamati tutti. È prontooo! Finalmente si condivide il pranzo.

AUTOPRODUZIONE
Giovedì pomeriggio ci prepariamo per il laboratorio di pasticceria. La maggioranza propone una torta, precisamente una crostata, e allora che torta sia! L’idea di preparare una crema pasticcera, oltre ad utilizzare la marmellata preparata dai bambini della scorsa settimana, attira un po’ tutti.
Così ci dividiamo i compiti: in cucina c’è chi si occupa della crema a base di uova, latte e vaniglia e fuori ognuno prepara il proprio impasto che serve per la base della nostra torta.
Cerchiamo di indovinare gli ingredienti che a grande sorpresa scopriamo essere solo tre: la farina, questa volta semintegrale e buonissima perché fatta con grano coltivato in cascina dai bambini e macinato da noi, lo zucchero di canna, che serve ad addolcire il nostro impasto e il burro che serve da materia grassa.
2-1-1 sono le proporzioni e usiamo i cucchiai come unità di misura. Ci sporchiamo le mani, assaggiamo gli ingredienti e dopo aver aggiunto un po’ di acqua riusciamo ad ottenere le nostre polpette di impasto, morbide e colorite. Pezzo per pezzo le uniamo, le stendiamo sulla teglia con i mattarelli e inforniamo. L’entusiasmo ripaga il lavoro fatto e oggi la merenda è davvero eccezionale!

ORTO
Nonostante le giornate un po’ piovose, riusciamo a lavorare nell’orto, concentrandoci su alcune cose importanti da fare: seminare per alimentare la nostra produzione di piantine da mettere a terra nei prossimi giorni e per scoprire i semi di alcuni ortaggi e per prenderci cura delle prode in vari modi: ogni giorno c’è da tenere pulito il terreno dalle erbe infestanti e da pacciamare per mantenere l’umidità. Con alcuni vediamo anche come sfoltire i pomodori, eliminando i rametti che non servono, ritrapiantandoli e mettendoli da parte per fare il macerato di pomodori, repellente naturale per la cavolaia. Qualcuno di noi si occupa di dipingere due bellissime e colorate insegne per l’orto grande e per quello piccolo: ORT-ONE e ORT-INO!

INSIEME AGLI ANIMALI
La prima volta in cui vediamo gli animali della fattoria e i nostri asinelli è durante il giro dell’azienda. Vediamo le mucche al pascolo, le galline nei carri mobili e i maiali. Ognuno di loro rende un importante servizio alla fattoria: stando al pascolo diserbano e lasciano nel terreno i loro escrementi. Vero tesoro per la terra.
Ogni giorno abbiamo anche noi un compito preciso: accudire gli asinelli e la cavalla. E cosi facciamo.
Martedì mattina entriamo nel pascolo portando delle croccanti canne di bambù, diamo loro l’acqua e li conosciamo. Sono in quattro, tre asinelle e una cavalla. Noi puliamo gli abbeveratoi e dispensiamo e regaliamo coccole polverose. I giorni successivi, oltre a queste azioni quotidiane, proviamo a metter loro la capezza e la lunghina e a imparare a condurli.
Com’è difficile! Le asinelle si piantano come… somari e non hanno nessuna intenzione di muoversi. Tira di quà, spingi li la, chiama, urla… niente da fare. Riusciamo solo a far fare loro cinque metri!
Giuliana ci spiega che le asinelle non sono più abituate a essere condotte alla lunghina perchè fino a qualche mese fa erano al pascolo con i loro tre puledri che erano di difficile gestione in passeggiata. Ma ora che i puledri hanno trovato un’altra casa è il momento per le nostre pigrone di ricominciare l’addestramento.
Prima però bisogna sistemare i moschettoni, che durante si sono arrugginiti. Quindi, limiamo e oliamo gli strumenti per permetterci di ricominciare a insegnare alle asine di essere condotti al “guinzaglio”.

IL GIOCO DELLE STATUE
Il tempo questa settimana ci ha regalato anche qualche acquazzone. Evviva! Bello vedere la pioggia cadere stando al coperto. Però le nostre attività hanno dovuto adeguarsi: abbiamo trovato nuovi giochi da fare al coperto. Uno di questi è stato battezzato “il gioco delle statue”. In salone, con la palla di carta abbiamo giocato a palla avvelenata ma stando fermi e dandoci delle regole precise.
E’ stato molto divertente tirarci la palla di carta e ancora più divertente avere il coraggio di stare immobili, guardando negli occhi chi ci sta per colpire. La palla non fa male, ma non tutti riescono a controllare l’emozione…

PASSEGGIATA ALLA CACCIA DELLE TRACCE
Dopo aver mostrato ai bambini un po’ di tracce degli animali (nidi, impronte, penne e altro) e aver compreso che grazie all’osservazione di queste tracce possiamo riuscire a comprendere quali animali vivono in un determinato ambiente, ci siamo recati nel bosco. Qui, divisi in due squadre, abbiamo esplorato l’area, alla ricerca di altre tracce. Al termine, le due squadre si sono riunite e l’una ha mostrato all’altra ciò che ha trovato. Siamo stati molto colpiti dal ritrovamento di due scheletri di uccelli, dalle tane piene di ingressi dei conigli e dalle penne delle gazze, ricche di riflessi blu, verdi e viola. Infine, abbiamo provato a bagnare una penna e abbiamo scoperto che è perfettamente impermeabile!

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