diario della ludoteca rurale 2015_2016

Mercoledi 5 OTTOBRE 2016
Oggi i nostri amici asini ci hanno accolto come al solito con grande entusiasmo, ansiosi di annusarci e “assaggiarci” per fare conoscenza e di ricevere coccole (da quando sono finiti i campi estivi si sentono un po’ trascurati). Qualcuno dei bambini si è un po’ preoccupato dell’”assalto”, soprattutto quando per gioco si è arrampicato sulla ripa e alcuni asinelli si sono arrampicati dietro di lui per ricevere un supplemento di moine. Altri invece erano molto contenti dell’accoglienza ricevuta e hanno distribuito a grandi dosi coccole, strigliate, pezzi di mela e di biscotto. Anche la cavalla Canapicchia naturalmente voleva partecipare alla festa; all’inizio le sue grandi dimensioni hanno un po’ intimorito qualcuno, ma poi la sua dolcezza, altrettanto grande, ha conquistato tutti.

I bambini hanno anche cominciato a imparare i nomi, a capire come distinguere maschi e femmine e anche che i caratteri sono diversi, perché ogni animale, anche se gi istinti sono gli stessi, è un individuo con una sua personalità.

Alla fine i bambini hanno imparato come si fa a pulire e riempire d’acqua gli abbeveratoi e hanno fatto tutto loro!

Le prossime volte faremo dei giochi, approfondiremo la conoscenza degli animali (per esempio il loro linguaggio, i loro caratteri e le loro esigenze) e impareremo a dare le altre cure.

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Domenica 11 settembre 2016

LUDOTECA RURALE: A SPASSO NEL SIGNOR BOSCO
Domenica mattina calda e tranquilla. In cascina ci accoglie Giulia, con i biscotti fatti a mano dai bambini e i genitori della _*Scuola in Fattoria*_e con il tè. Insieme decidiamo di andare a scoprire il boschetto poco fuori dalla cascina. Seguendo un sentiero lungo il fosso, ci godiamo l’ombra e iniziamo ad accorgerci di ciò che ci circonda. Abbiamo nelle manine un filo di lana, rosso o blu, e ci divertiamo a trascinarlo, a passarlo a mamma o papà, ad avvolgerlo. Presto con Giulia capiamo che possiamo usarlo per legare tutte le cose che raccogliamo: un filo d’erba corto e poi uno lungo, i fiorellini bianchi che costeggiano il fosso e le foglie lunghe e appuntite del canneto. Ci vuole poco per incontrare un’amica lumaca, di quelle senza casetta e che Giulia si appoggia su una mano invitandoci a guardarla. Abbiamo molta voglia di guardarla, ma non ci decidiamo a toccarla. Allora prima la tocca papà, poi la mamma, e poi pure noi, con la punta del ditino, ci riusciamo. Proseguiamo scoprendo foglie di tanti colori, verdi, gialle e a puntini, l’ortica che ‘punge e poi lasciamo il sentiero per entrare nel bosco: dobbiamo fare una bella discesa e poi tuffarci sotto i rami degli alberi. Abbiamo già avvistato un leprotto e vorremmo seguirlo ma lui è più veloce di noi. Non importa, c’è tanto da vedere qui sotto: rametti e pezzettini di legno da schiacciare con i piedi, capanne di rami sotto i quali nascondersi, buche dentro alle quali sedersi, rami grossi da sorpassare con passi lunghi (abbiamo aiutato anche Giulia a passare senza cadere) o sopra i quali salire in equilibrio. Tante casette di lumaca vuote da legare al nostro filo, piume di uccello da bagnare per giocare a schiacciare le gocce. Piume sospese ad un filo di ragnatela da far volare soffiando forte, forte. Terra dura e sabbia morbida, terra bagnata e secca. Foglie da far suonare con i piedini e sassolini da bagnare e infilare nella bottiglia. E poi uno sguardo all’insù. Sopra di noi tante, tante, tante foglie verdi! Abbiamo fatto molti passi, ci aspetta un’ultima sorpresa prima di salutarci, le more del frutteto e le loro bellissime farfalle.


 

PLASTILINA FAI DA TE  – 2 GIUNGO 16
Oggi ci siamo ritrovati: molti dei presenti ci conoscevano già, ed è stato più semplice rompere il ghiaccio. Abbiamo iniziato con l’immancabile coccola agli asinelli e siamo tornati in fretta sotto il portico per iniziare ad impastare! ogni bimbo ha aggiunto, uno alla volta, gli ingredienti necessari alla preparazione della plastilina nel proprio contenitore: quattro pugnetti di farina, uno di sale, una punta di cucchiaino di bicarbonato. Dopo l'”esplorazione delle polveri”, abbiamo proseguito con il passaggio più delicato: l’aggiunta dell’acqua! Sensazioni contrastanti: il desiderio di scoperta, la curiosità, l’interesse, ma anche la sgradevolezza di sentirsi le mani irrimediabilmente impiastricciate! Con un po’ di rassicurazioni e aiuto, siamo riusciti piano piano (perdendo un po’ di impasto volato ovunque intorno a noi!) a raggiungere la consistenza della plastilina. Dopo averla colorata con la curcuma, abbiamo giocato un po’ e l’abbiamo riposta per portarla a casa.

Grazie a tutti della bella mattinata!

Ps la ricetta originale:

1 x maizena

1 x sale fino

4 x farina

2 x acqua (meglio se calda)

Un po’ d’olio

Mescolare prima le polveri e poi aggiungere olio e acqua.
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COLORI NATURALI – 28 MAGGIO 16

Ci siamo incontrati e presentati attorno al tavolo dell’aia, davanti a un bicchiere di tisana alla menta e a qualche biscotto.

Nonostante l’impazienza dei nuovi arrivati di conoscere gli animali della cascina, abbiamo preferito iniziare con l’attività: abbiamo raccolto, indirizzati da Irene e dai genitori, alcuni materiali naturali che ci sembrava potessero lasciare colore o essere utili a spalmarlo: fiori e boccioli di papavero, foglie di barbabietole, fiori di tarassaco, erba, sassi, terra, legnetti e soprattutto more di gelso (quelle che sono riuscite a sfuggire alla “curiosità gastronomica” dei nostri piccoli!). Abbiamo quindi iniziato a pestare coi legnetti i materiali raccolti con un goccio d’acqua, osservando il colore che ne è fuoriuscito. Abbiamo usato anche della curcuma per creare un bel giallo caldo.

Finalmente abbiamo iniziato a sperimentare i colori sui fogli, nei modi che più ci hanno ispirato: qualcuno ha spruzzato il colore, qualcuno lo ha spalmato con le dita, qualcuno con i legnetti, qualcun altro ha preferito rovesciarlo direttamente sul foglio e cercare poi di dargli una direzione. Indipendentemente dall'”opera d’arte” prodotta, è stato bello il processo di scoperta!

Esaurito l’interesse, ci siamo quindi avviati a coccolare gli asinelli e a salutare gli altri animali della cascina.


ANCORA NELL’ORTO – 22 aprile 2016

Siamo arrivati e abbiamo subito potuto osservare, in mano a Roberta, una chiocciolina che stava mangiando una bella foglia di spinacino selvatico, si vendeva benissimo il buco che aveva fatto sulla foglia, le antenne e la scia di bava che lascia! Nessuno di noi però ha voluto prenderla in mano! Poi abbiamo messo la terra nel nostro vasetto e piantato un seme di fagiolo che dovremo curarlo annaffiandolo tuttti i giorni perché cresca. Siamo andati nell’orto piccolo ad annusare le foglie di pomodoro e di cipolla e a vedere come è fatto un orto con le prode e i sentieri prechè poi in orto grande, aiutati dai nostri genitori, abbiamo scavato e ammonticchiato terra, mentre Giulia ci mostrava come fare proprio per fare delle prode e dei sentieri nuovi. Ad un certo punto alcuni di noi si sono stancati e con Giulia sono andati a vedere gli asini e la cavalla mentre un piccolo gruppetto è rimasto con Roberta in orto a scavare e ad annusare camomilla. L’abbiamo anche assaggiata ma era un po’ amara! C’erano anche Davide e Lamin che si occupano dell’orto della Cascina che stavano trapiantando delle piantine di finocchio e abbiamo potuto vedere il piccolo motocoltivatore che usano per ammorbidire la terra! A presto.


L’ORTO DEI PICCOLI-  16 aprile
 2016
Appena arrivati abbiamo assaggiato la tisana fatta con le foglie di melissa e sbocconcellato qualche cracker.
Poi siamo subito andati in falegnameria a prendere tutti gli attrezzi che ci servivano, e che in realtà non abbiamo usato molto: era più bello usare le mani! E infatti, con le mani nella terra, dopo averla travasata da un contenitore all’altro, siamo riusciti a riempire tanti vasetti dove abbiamo seminato zucchine, erbette. Margherita insieme al suo papà si è dedicata ai piccolissimi semi di carota. Naturalmente abbiamo poi annaffiato e riordinato.
Siccome avevamo ancora un po’ di tempo siamo andata a salutare gli asinelli e Canapicchia, li abbiamo accarezzati, coccolati, spazzolati. Infine è arrivata l’ora di pranzo e siamo andati tutti a mangiare!

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A SPASSO PER LA CASCINA – 15 MAGGIO 2016

Questa mattina, dopo esserci trovati ad assaggiare un sorso di tisana di menta sotto il portico, siamo partiti a fare la visita alla cascina iniziando dal piccolo orto tenuto dai bambini, dove abbiamo annusato le foglie di cipolla, l’alloro e le foglie dei pomodori. Siccome è primavera non c’erano ancora frutti pronti ma solo foglie ed erba in crescita! Poi siamo andati in frutteto dove abbiamo visto che un enorme gelso, per il peso della frutta e della pioggia scesa durante questi ultimi giorni si è rotto, i rami a terra erano carichi di gelsi ancora verdi e rossi perché non erano ancora maturi, li abbiamo assaggiati ed erano aspri! Siamo andati a tagliare qualche ramo di bamboo per gli asini e finalmente ci siamo incamminati al pascolo dove abbiamo trovato gli asini e la cavalla! Ma prima siamo passti nella loro statlla a sentire l’odore del fieno fresco, e poco fuori c’erano le mucche al pascolo con i loro vitellini! Quando siamo arrivati al pascolo, gli asini sono venuti verso di noi e abbiamo lasciato che mangiassero il bamboo che avevamo portato. Poi abbiamo dato loro e a canapicchia, del pane secco e delle mele, di cui sono molto golosi! Al ritorno siamo andati a salutare le galline che per il caldo erano tutte sotto i loro pollai e poi, stanchi ed affamati siamo andati a casa.


COLORIAMO CON LA NATURA –  10 APRILE 2016

Mentre aspettavamo  che arrivassero tutti abbiamo assaggiato un paio di biscotti e bevuto un bicchiere di tè mentre Roberta e Giulia ci spiegavano che eravamo nel frutteto della Cascina. Abbiamo iniziato a perlustrare intorno a noi e  a raccogliere fiori e foglie d’erba. Siamo andati a sederci su dei tappeti per terra, abbiamo messo i nostri fiori gialli dentro a delle conchette, abbiamo aggiungo un poco d’acqua e strizzando o schiacciando con mani o sassi, tutto abbiamo creato il colore giallo. Qualcuno di noi ha fatto lo stesso procedimento per le foglie d’erba da cui abbiamo fatto il colore verde e altri dopo aver grattuggiato una verza viola hanno ricavato il colore viola…. Abbiamo provato a colorare il nostro foglio con tutti questi colori! Naturalmente siamo poi andati a trovare gli asinelli e la cavalla, abbiamo portato loro delle carote e dei mandarini che abbiamo imparato a porgerli perchè li mangiassero. E infine tutti a pranzo!

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L’ORTO DEI PICCOLI – 8 APRILE 2016 
I bimbi appena arrivati in cascina hanno chiesto di poter andare a salutare gli asinelli. Così, dopo una tazza di tè e biscotti, siamo partiti per il pascolo. Siamo entrati nel recinto e abbiamo dato agli amici orecchioni e a Canapicchia i pezzetti di pane secco. Tornando ci siamo fermati al semenzaio per prendere le piantine di fagioli da trapiantare. Giunti all’orto didattico ciascun bimbo ha riempito un vasetto di terra e ci ha piantato un semino di zucca. Poi a turno i bimbi si sono sperimentati nell’uso degli attrezzi del orto per zappettare la terra, diserbare e fare i buchi nel terreno. Abbiamo trapiantato le piantine e concluso con delle abbondanti innaffiate.
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E’ nato il puledro di Tilla – 26 MARZO 2016

Appena arrivati, dopo avere fatto conoscenza sgranocchiando un biscotto e bevendo la tisana di melissa, siamo andati subito a vedere l’asinello nato la notte prima. Era spaventato e la sua mamma Tilla lo proteggeva, così siamo entrati nel recinto a piccoli gruppi e abbiamo potuto vederlo da vicino. E’ bellissimo, ha due gambe lunghe lunghe e corre a destra e a sinistra; ogni tanto provava ad avvicinarsi alle nostre manine, ma poi scappava via impaurito!
Poi siamo andati nel frutteto e nel bosco di bambù a raccogliere cose che ci ispiravano e a scoprire, osservare, annusare…A un certo punto, alcuni di noi hanno deciso che avevano raccolto cose sufficienti per incollarle su un cartoncino e fare una vera e propria opera d’arte. Altri hanno continuato a giocare nel boschetto di bambù perché incuriositi da mille bastoni, foglie secche ed altro. Un terzo gruppo ha deciso che le corde e cinghie appese agli alberi erano molto più interessanti di tutto il resto e hanno trascorso il loro tempo giocandoci.
Il bello è stato che ognuno ha potuto sperimentare le proposte messe a disposizione e scegliere quella che più si addiceva a lui in quel momento.
In questo modo ci siamo divertiti molto!
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NATURA E FANTASIA- 12 MARZO 2016

Cinque bimbi sono venuti per raccogliere foglie speciali e fiori spontanei per comporre la propria opera artistica. Ci siamo presentati e nel frattempo mangiato un biscotto col tè di rose: a qualcuno è piaciuto, a qualche altro no.

Armati di sacchettini,, ci siamo incamminati verso il frutteto ma mentre attraversavamo il cortile i cani e i sassi hanno attirato l’attenzione dei bimbi. Salutati e accarezzati i cani, presi alcuni sassi, eccoci nel frutteto: grande, bello, con tanti fiori ed erbe speciali, ma a un certo punto gli asini si sono messi a ragliare così ci siamo diretti verso di loro.

Siamo entrati nel loro recinto e li abbiamo coccolati. Che grande era la cavalla!!
Poi via dalle galline, cercando sempre qualche fiore speciale. Finalmente eccoci tornati con nostro bottino, fogli, fiori, colle e seduti ci siamo concentrati nella nostra composizione: siamo soddisfatti!, anche i nostri genitori.

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L’ORTO DEI PICCOLI –  6 MARZO  2016

Appena arrivati abbiamo fatto un giro nell’orto per vedere cosa c’era, come era fatto e quali erano i lavori da fare. Abbiamo deciso che era meglio iniziare a piantare qualche seme in piccoli vasi e abbiamo scelto di seminare fagiolini, zucche e piselli. Li abbiamo messi nella terra, li abbiamo bagnati e sistemati vicino all’orto. Dopo ognuno ha piantato il seme che preferiva in un piccolo vaso da portare a casa e da accudire. Siamo andati anche a prendere una piantina di fragole, l’abbiamo sistemata in un secondo vasetto da portare a casa anche lei. Poi abbiamo deciso che avevamo seminato abbastanza e siamo andati a salutare gli asini e la cavalla Canapicchia. Abbiamo portato loro dei rami di bamboo, di cui sono ghiotti, li abbiamo accarezzati, coccolati e spazzolati. Dopo mezzogiorno abbiamo deciso che era l’ora di andare a pranzo visto che il nostro pancino iniziava a brontolare.

Ciao a tutti.

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INFILARE PER GIOCARE  – 21 FEBBRAIO 2016

Domenica mattina era una bellissima giornata. Una volta arrivati in cascina a tutti i bimbi è stato consegnato un lungo spago e abbiamo iniziato a passeggiare per la cascina osservando, annusando e tutto ciò che ci piaceva lo abbiamo infilato nel nostro spago: foglie verdi, foglie secche, bacche di tiglio, pezzi di bamboo, rami giovani di alberi di pero ..
Naturalmente, arrivati al boschetto di bamboo, ne abbiamo tagliato un grosso ramo da portare agli asinelli. Una volta raggiunti siamo stati con loro, coccolandoli, portandogli mandarini e carote, mentre per Canapicchia avevamo le bacche di carruba!

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MANINE IN PASTA – SABATO 16 GENNAIO

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Dopo aver rotto il ghiaccio davanti a un bicchiere di tè e a qualche mandarino, ci siamo subito messi al lavoro. Abbiamo indossato i grembiulini e abbiamo iniziato a conoscere il nostro ingrediente principale: la farina. Si è subito creata una bella atmosfera di silenziosa concentrazione, in cui ognuno si è approcciato a questo materiale liberamente con le proprie mani (qualcuno anche con la bocca…) e i pochi strumenti a disposizione (cucchiaini, setacci, ciotole). A poco a poco abbiamo aggiunto gli altri ingredienti “asciutti”, per finire poi con l’aggiunta dell’acqua. Quale shock vedersi le mani appiccicate inevitabilmente al nostro impasto!! Dopo aver calmato le nostre reazioni più o meno irruente, abbiamo finalmente dato forma alle nostre pagnotte con un altro impasto che aveva avuto il tempo di lievitare. Nel tempo della cottura, non poteva mancare un saluto agli asini, visto che nessuno aveva ancora conosciuto i nuovi arrivati!
Tornati in sala, abbiamo poi assaporato il frutto del nostro lavoro!
PS il giorno successivo ci siamo poi goduti anche una bella pagnotta fatta con l’impasto originale dei bimbi, dopo il tempo di lievitazione: ottimo!!

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A SPASSO PER LA CASCINA29 NOVEMBRE 15

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Appena arrivati in cascina siamo andati avedere l’orto dove abbiamo trovato la paglia che copriva le piantine di fagioli appena
trapiantate, abbiamo sentito il profumo delle foglie di finocchio e abbiamo portato le vecchie piante di pomodoro oramai morte
nel compost.
Poiabbiamo conosciuto  la grossa e pelosa Charlie,pastore bernese che vive in cascina.
Siamo andati a tagliare qualche ramo di bamboo per portarlo agli asini e ci siamo incamminati da loro. Dovevamo raggiungere
il pascolo e prima ci siamo fermati nella loro stalla dove avevano dormito e mangiato tutto il fieno.
Al pascolo siamo entrati nel recinto e abbiamo  dato due carote agli asini e delle carrube alla cavalla Canapicchia.
Al ritorno ci siamo fermati a vedere le galline ovaiole ed i loro pollai sui carri.
Spero abbiate passato una bella mattinata.
A presto!
Roberta
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PROFUMI E PUZZE – 15 NOVEMBRE 15
Questa mattina in ludoteca abbiamo sentito un sacco di odori. Abbiamo iniziato bevendoci insieme una buonissima melissa che, abbiamo scoperto, odora di limone e ha le foglie un po’ come l’ortica, ma non punge, e un po’ come la menta.

Poi abbiamo continuato passando per l’orto dove abbiamo odorato e anche assaporato la salvia e il finocchio. Siamo andati a vedere come sono davvero l’ortica e la melissa e poi siamo arrivati al frutteto, dove abbiamo scoperto che il legno tagliato fine (cippato) odora di muffa e di funghi e che il caco ha ancora i frutti dopo aver perso tutte le foglie!

Raccolto il bamboo da portare agli asini, di cui sono ghiotti, siamo passati dalla stalla degli asini, dove c’era il loro letto di paglia, molto profumata e pulita. Ed poi dagli asini a sentire come odora il loro pelo, a portargli il bamboo, le ghiande raccolte lungo la strada e la carruba per Canapicchia, la cavalla. Al ritorno, ultima tappa, i maiali, che abbiamo trovato un po’ pigri ma che come ci hanno visti sono subito arrivati a vedere se portavamo loro qualcosa di buono. E non puzzano nemmeno così tanto!

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DOMENICA 25 OTTOBRE 2015
Questa mattina, dopo aver mangiato un biscottino e bevuto un sorso di the insieme a mamma e papà, siamo andati nell’orto a vedere se trovavamo qualcosa da trasformare in colore. E quante cose abbiamo trovato! Lo spinacino selvatico con cui abbiamo fatto il colore verde, il cavolo cappuccio rosso e la cipolla rossa con cui abbiamo fato il colore rosa, dopo averli pestati, tagliuzzati, diluiti con un pò di acqua e filtrati. Naturalmente non poteva mancare il colore della terra, fatto appunto con la terra. Una volta preparati i colori ci siamo divertiti a usarli con le mani e anche con i piedi sui fogli. Dopo tutto questo non poteva mancare un salutino alle nostre bellissime e coccolosissime asine e cavalla, a cui abbiamo portato carote, carrube, finocchi e ghiande!

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DOMENICA 17 OTTOBRE 2015 – A SPASSO PER LA CASCINA

Dopo quattro chiacchiere bevendo il tè abbiamo conosciuto i due cani della Cascina, la grossa e pelosa Charlie e la piccola e agile Piccola, che ha spaventato una bambina perchè voleva prendere la sua palla. Ci siamo incamminati per andare a trovare i maiali ai quali abbiamo dato l’erba: se la litigavano! Le asine e la cavalla hanno molto gradito coccole e pane, dato che dei bambini che non avevano proprio paura! Anche alle galline abbiamo portato l’erba, che beccavano un boccone alla volta. Al ritorno siamo passati dall’orto e abbiamo preso i bruchi macaone, coloratissimi. Alcuni bambini hanno deciso di portarseli a casa per osservarne le trasformazioni. Mi raccomando, ricordatevi di dargli da mangiare solo foglie di finocchio e lasciare che il bozzolo stia tranquillo per circa un mese, così potrete vederli trasformare in farfalla!

Ciao A presto!

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DOMENICA 4 OTTOBRE 2015

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IL TATTO

Questa mattina in cascina era tutto bagnato per la pioggia nella notte, ma noi avevamo pronto il nostro bel salone dove Loredana e Roberta avevano allestito tante belle scatole grandi con tanti materiali diversi: segatura, farina, rametti di legno, foglie, cippato, piselli secchi. Noi ci siamo buttate a giocare nei modi che più ci venivano spontanei a volte coinvolgendo il nostro papà e la nostra mamma, che ci guardavano divertiti!

Poi naturalmente siamo andati a salutare gli asini e la cavalla a cui abbiamo portato alcune mele, ghiande che abbiamo raccolto lungo la strada e le carrube per Canapicchia!

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Ciao e a presto!

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