Scuola primaria e sec. di I grado 2016_2017

10 FEBBRAIO 2017

Questa mattina già dalle 8,10 subito al lavoro con chi c’era: abbiamo rivistoil progetto orto abbozzato sulla carta per farne un modellinotridimensionale. Quando sono arrivati tutti abbiamo fatto una riunione per discutere le regole da seguire (molti bambini si sono inseriti nelle ultime settimane e quindi non avevano ancora fatto questo lavoro), farne un cartellone, firmarle e appendere il cartellone in modo che tutti possano consultarle.Ci siamo poi trasferiti con Roberta, la responsabile orto didattico della cooperativa,nel nostro orto didattico e vedere dal vero come poteva essere suddiviso.**Laura, Giada, Alessia, Eivissa, Tommi e Giuseppe si sono messi all’opera con corde e paletti per delimitare i nuovi spazi dell’orto. Con l’aiuto di Roberta e Giulia ci siamo subito resi conto che riproporzionare lo spazio non è affatto semplice e che vanno tenuti in considerazione diversi aspetti: camminamenti comodi e ampi, prevedere la proiezione dell’ombra provocata dall’orientamento delle prode rispetto al sole, organizzarsi per disegnare insieme una figura che sembra uguale per tutti ma nella pratica non lo è ed essere pronti a scegliere figure geometriche diverse per adattarle alla situazione, prevedere l’ingombro della chioma degli alberi presenti, prevedere l’effetto dello scorrimento dell’acqua sulla terra rialzata, concepire e visualizzare i confini esterni dell’orto, organizzare e riordinare gli strumenti di lavoro necessari all’allestimento.

Il gruppo che ha scelto di fare cucina ha invece dovuto affrontare il problema di preparare la pasta fresca per il pranzo di tutti e altra pasta da vendere ai genitori, calcolandone costi e ricavi.

Ma prima abbiamo dovuto calcolare la quantità degli ingredienti.Se un cucchiaio vale due (20 gr di farina) e mediamente un bambino mangia 4 (40 gr) di pasta. Quanti cucchiai servono a ogni bambino? Quanti siamo in tutto? Quanta pasta facciamo per portare a casa?

E poi: come calcolare il costo della pasta? Che cosa determina un costo? Quali sono gli altri elementi e quanto costano? Qui abbiamo la farina bio che è prodotta in questa cascina, che valore ha? Sappiamo che un pacco di farina bio (1 Kg) costa circa 2 €, mentre l’altra farina costa circa la metà. Ma dobbiamo calcolare anche il prezzo del nostro lavoro. Dopo molte discussioni, decidiamo per 8 euro all’ora, mezz’ora di lavoro per quattro bambini, e alla fine decidiamo di vendere la pasta fresca (in porzioni per due-tre persone) a 4 euro.Le mamme hanno acquistato le porzioni, quindi evidentemente l’hanno ritenuto equo!

Dopo pranzo abbiamo riordinato e poi abbiamo accompagnato la cavalla Canapicchia al pascolo e ci siamo fermati a coccolare lei e le asine ad arrampicarsi sulla ripa. Al ritorno chi aveva portato un oggetto da barattare l’ha messo su un tavolo e poi ha esaminato quelli portati da altri. Alcuni hanno cambiato idea e si sono ripresi gli oggetti portati, altri invece alla fine hanno scambiato. Il valore attribuito agli oggetti è quindi molto personale e dipende in gran parte da fattori affettivi. Poi c’è l’elemento rarità (per esempio per le figurine). Abbiamo ripreso la discussione sulla storia del denaro e siamo arrivati a a oggi, scoprendo che il mondo è sempre più inondato di denaro, che ormai non si scambia più con l’oro, viene emesso dalle banche centrali (per la maggioranza in mano a grandi banche private) ed è rappresentato in gran parte da moneta virtuale usata soprattutto per scopi speculativi. Questa finanza senza regole e i salvataggi delle banche “troppo grandi per fallire” da parte degli stati ha provocato una profonda crisi economica, che si ripercuote sulla vita di molte persone, causandodisoccupazione, impoverimento e sempre maggiori disuguaglianze tra una piccola minoranza sempre più ricca e una maggioranza sempre più povera. Abbiamo poi discusso del PIL, il prodotto interno lordo, che misura il benessere solo sulla base del soldi spesi (nei vari paesi e in generale nel mondo), e quindi è un indicatore molto parziale, perché per il PIL solo ciò che si misura con il denaro ha un valore: se la gente si ammala di più spende di più e quindi il PIL cresce, ma le persone non sono certo più felici! Per il PIL i servizi resi dall’ambiente agli esseri viventi, dall’aria all’acqua, non hanno valore, così come il volontariato, i servizi resi gratuitamente dalle famiglie, l’amicizia, l’amore e tante altre cose essenziali per la vita.

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13 GENNAIO 2017

Giornata speciale oggi in agriscuola! I grandi accolgono i bambini di prima che faranno parte del gruppo da gennaio. Tommi, Giulia e Eivissa dopo i primi mesi passati con il gruppo dei più piccoli, si presentano oggi ai nuovi compagni. Insieme decidiamo il programma della giornata. Occuparsi del pranzo oggi significa per tutti noi pensare alla stagionalità dei prodotti, ma anche pensare al menù ragionando su ingredienti e proporzioni, quantità. Partiamo cercando di immaginare la ricetta, stabiliamo completando, divisi in due gruppi, una tabella in cui definire le dosi di pasta per una persona e poi per il gruppo. Così facciamo per il sugo del primo. Per il secondo, di pesce, partiamo verificando il peso indicato sulla confezione, dividendo per le porzioni già previste. Per il contorno dobbiamo immaginare il peso di una patata e quante patate peleremo per soddisfare il gruppo. In fase di preparazione del pranzo verificheremo i pesi con la bilancia. Stabiliti i due menù, dobbiamo ora accordarci sulle diverse preferenze di ognuno di noi: pasta al sugo o in bianco ad esempio. E rivedere le proporzioni in base alle ‘ordinazioni’. Una volta stabilito il tutto passiamo all’azione. Laura e Giuseppe si occupano di preparare le patate. Ci mettono più tempo a cuocere. Il resto del gruppo si occuperà di organizzare la pulizia della stalla. Quanti strumenti ci servono? Quanta paglia sporca verrà sostituita da quella pulita? Quanto fieno verrà messo nella mangiatoia per soddisfare 6 asini e un cavallo? Paglia e fieno: cosa sono, come distinguerli? Come carichiamo una carriola in modo efficace? Siamo un gruppo ed organizzarci e’ una bella sfida! Il lavoro assorbe molte energie e alla fine siamo affamati!!! Ma soddisfatti e dopo aver risposto tutti gli attrezzi andiamo a lavarci le mani per metterci a tavola.Dopo pranzo abbiamo riordinato e poi accompagnato la cavalla Canapicchia al pascolo e abbiamo portato per lei e gli asini i torsoli di mela, cosa che li ha fatti molto felici. Abbiamo giocato un po’ nel pascolo e siamo rientrati in salone. Abbiamo lavorato con Sandra sul tema del denaro: partendo da sei “pezzi di carta” (un biglietto da dieci euro, un “assegno” di una banca del tempo, una banconota della moneta locale del parco dell’Aspromonte, un “buono sconto” di Arcipelago Scec, un pezzo di carta con scritto 50 euro, un biglietto da 5 reais) abbiamo discusso delle differenze e somiglianze, del valore intrinseco e del valore attribuito, della condivisione del valore basato sulla fiducia, del potere di chi “batte moneta”, della differenza tra valore e prezzo. Tutti temi che approfondiremo i prossimi venerdì.

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