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NASCE IN CASCINA SANTA BRERA – DALLA COOPERATIVA SOCIALE PRATICARE IL FUTURO- LA PRIMA AGRISCUOLA ITALIANA

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Nasce in Cascina Santa Brera, nel territorio di San Giuliano Milanese, la prima agriscuola per l’infanzia (e in futuro anche scuola primaria) ospitata da un’azienda agricola che pratica la permacultura. Il progetto è della cooperativa sociale Praticare il futuro, che già da due anni organizza campi di vacanza, corsi e laboratori per bambini e famiglie, feste e animazioni, doposcuola e percorsi per le scuole, tutti incentrati sull’educazione agli stili di vita sostenibili e sul sostegno all’economia solidale e all’autoproduzione. Il modello educativo è quello della permacultura, un metodo per progettare e gestire insediamenti umani sostenibili e il più possibile “a ciclo chiuso”: un atteggiamento sobrio e responsabile verso l’ambiente e gli esseri umani, che tende a mantenere la fertilità della terra e gli equilibri naturali, basato sulle sinergie tra i diversi elementi. I principi base: cura della terra, cura degli essere viventi, equa distribuzione delle risorse.
076L’obiettivo dell’agriscuola è offrire ai bambini un luogo dove è possibile apprendere dall’esperienza diretta e dove é il gruppo che si “autoeduca”, con la facilitazione di educatrici ed esperte: occuparsi degli animali e dell’orto, giocare nei prati e nel boschetto, sperimentare con la terra e l’acqua, osservare gli insetti e le piante, imparare a fare il pane e a lavorare il legno, inventare fiabe collettive su piante e animali e costruire casette e altalene con i rami e personaggi con i sassi dipinti, passeggiare lungo il fiume con gli asini e la cavalla, cucinare insieme il cibo biologico prodotto in azienda. I bambini si educheranno alla convivenza collaborando e decidendo insieme regole e attività, impareranno a conoscere le proprie emozioni e a gestire autonomamente i conflitti, praticheranno concretamente il rispetto, la responsabilità della terra e degli esseri viventi.
022Esplorando il territorio a piedi o a dorso d’asino, impareranno a godere della sua bellezza che cambia al ritmo lento delle stagioni, a conoscerlo nei dettagli, ad amarlo e quindi a prendersene cura e a rispettarlo. Vivendo in una vera comunità, impareranno la cittadinanza attiva, la democrazia partecipata, la progettazione collettiva, la cooperazione. Sperimentando, osservando, confrontandosi, lavorando insieme e da soli per produrre cibo, idee, oggetti, svilupperanno autonomia e autostima e apprenderanno il valore dei diversi punti di vista, il piacere della ricerca e della conoscenza, il pensiero critico e creativo, il senso del limite, diventando realmente cittadini del mondo capaci di inventare un futuro diverso.
L’agriscuola dovrebbe diventare operativa dal prossimo settembre e sarà gestita da educatrici e altre professioniste con le necessarie competenze sull’ambiente rurale e l’educazione alla sostenibilità. L’orario previsto è dalle 9 alle 16 (con possibilità di pre e post scuola). I pasti saranno a base di cibi biologici prodotti in gran parte in azienda. Il prezzo base sarà intorno ai 300 euro al mese, ma stiamo cercando finanziamenti pubblici e privati per ridurlo sensibilmente, in modo da rendere l’agriscuola il più possibile accessibile a tutte le famiglie interessate.

Per informazioni: Loredana Mercadante, 3381733479, loremercadante@alice.it; Sandra Cangemi, 335774510, sandra.cangemi@yahoo.it.

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SIAMO TORNATI CON UN MARE DI AGGIORNAMENTI!!!

DIARIO DELL’ULTIMA SETTIMANA DI CAMPO ESTIVO
Lunedì
Per prima cosa abbiamo conosciuto Canapicchia, la cavalla di Sandra. Le abbiamo pulito il box e l’abbiamo spalmata di aceto per evitare che gli insetti la mordessero. Poi abbiamo deciso insieme le regole e i turni di cucina e pulizia. Dopo abbiamo fatto un giro della Cascina e abbiamo parlato delle api. Mentre alcuni raccoglievano le verdure nell’ort e preparavano il pranzo (crepes alle verdure e formaggi) con Giuliana, altri hanno modellato la cera con Sandra.Dopo pranzo abbiamo fatto il burro a suon di musica e poi siamo andati a giocare nel pratone con Oscar e Canapicchia, che però continuava ad agitarsi perché aveva troppi insetti addosso. Abbiamo giocato a “bafa bafa”, un gioco dove ci sono due tribù che hanno linguaggi diversi e devono imparare a comunicare. Al ritorno abbiamo fatto merenda col pane e il burro fatto da noi.
Martedì

Al mattino abbiamo fatto lavoro di scuderia (stiamo diventando bravi a pulire il box!), poi abbiamo preparato la pasta del pane. Abbiamo pulito gli asini e li abbiamo portati a fare una passeggiata nel bosco fino alla radura. Nel bosco ci siamo arrampicati e abbiamo trovato anche un bel po’ di chiocciole. Al ritorno abbiamo preparato la casa per loro e anche la pista di allenamento. la gara di corsa l’ha vinta la chiocciola più grossa, quella di Riccardo, perché le altre non sono nemmeno partite! Intanto i tre ragazzi di turno preparavano il pranzo.

Nel pomeriggio abbiamo giocato ad Arraffa, un gioco per capire che stiamo consumando troppe risorse naturali e che la loro distribuzione nel mondo è molto ingiusta. Poi abbiamo raccolto le amarene e le abbiamo snocciolate. Abbiamo portato Canapicchia nel frutteto per farla brucare un po’; era molto contenta di avere erba buona, ombra e tutti i bambini intorno, e continuava a mettere il naso nella zuppiera con le amarene (poi le abbiamo lavate bene!).
Dopo abbiamo messo le amarene sotto zucchero e abbiamo dato forma ai nostri panini e li abbiamo cotti. Alla fine abbiamo zappato un po’ l’orto.
Mercoledì
Abbiamo iniziato com sempre pulendo il box di Canapicchia e dandole il fieno, poi le abbiamo messo l’aceto.
Abbiamo finito di snocciolare le amarene e intanto Sandra E GIuliana ci raccontavano fiabe di altri paesi come il Marocco (La zuppiera di Marzuk) e l’Albania (La coda della volpe).
Dopo abbiamo pulito gli asini e siamo andati a fare una passeggiata con loro, così abbiamo imparato a portarli sotto mano. Tilla è molto brava e anche Sally, mentre le puledre sono un po’ indisciplinate, si fermano sempre a brucare! Abbiamo raccolto ortica e farinaccio per il pranzo. L’ortica si può raccogliere senza urticarsi, basta prendere la foglia nel mezzo, e nel risotto è molto buona.
Mentre Andrea Filippo e Natan, di turno per il pranzo, preparavano la pasta al ragù e le verdure, gli altri hanno lavorato in falegnameria con Loredana, costruendo spade e altre cose. Dopo pranzo cambio turno: i ragazzi che avevano cucinato hanno lavorato in falegnameria e gli altri nell’orto. Stiamo finendo di zappare e poi semineremo fagioli e zucchine.

Dopo abbiamo preparato la marmellata e lo sciroppo di amarene (Cecilia è stata bravissima) e poi abbiamo giocato a campominato, un gioco in cui bisogna attraversare un campo cosparso di pezzi di “natura” con dei piedi più o meno grandi, bendati ma con un consigliere. Serve a capire il concetto di impronta ecologica, cioè la terra fertile di cui abbiamo bisogno per sostenere i nostri consumi e assorbire i nostri rifiuti.
Alla fine abbiamo fatto il giro degli animali con Karamoko. Le mucche volevano caricare Oscar ma noi ci siamo messi davanti, così loro non l’hanno più visto.

Giovedì
Giovedì abbiamo fatto una lunga passeggiata con gli asini alla radura. Abbiamo visto la risorgiva, acqua pulita che iene dalla falda sotterranea e forma un ruscello, fatto merenda  coi biscotti e giocato al Rosso e nero, un gioco per capire che non è vero che se uno vince l’altro perse, perché si può vincere in due!
Al ritorno abbiamo preparato il pranzo, mentre gli altri costruivano le pistole a elastici e si esercitavano a tirare contro un bersaglio.
Dopo pranzo abbiamo giocato per conto nostro, poi abbiamo fatto tutti insieme il gioco della rete permacutlura, che serve a capire che in natura tutto è collegato e anche noi esseri umani siamo dentro una rete di scambi, non siamo i padroni! Se però siamo troppo avidi, per esempio costruiamo troppi edifici e strade, rischiamo di squilibrare tutto.
Dopo abbiamo lavorato nell’orto e abbiamo preparato la bagnosemente con la camomila e ci abbiamo messo fagioli e soia.
Poi abbiamo fatto il giro degli animali con Karamoko; abbiamo dato da mangiare ai maiali e raccolto le uova.
Venerdì
Dato che per tutta la settimana le bambine e Riccardo hanno curato molto la cavalla, Sandra ci ha fatto provare  a salire in sella e a fare qualche esercizio e un breve giretto. Era altissima, ma è stato bello.
Poi abbiamo preparato la pizza e abbiamo fatto fare un giro della Cascina a 20 bambini del centro estivo di Sordio che sono venuti a trovarci. Con loro siamo andati in gita fino a Cascina Cappuccina e abbiamo fatto il picnic. La nostra pizza (l’ha portata in groppa la Tilla) era davvero buona. Con i bambini del centro estivo abbiamo costruito delle palle di carta di giornale e giocato a vari giochi tra cui Mare, un gioco dello Zaire tipo palla prigioniera. Siamo anche ancdati a vedere l’oasi del Wwf con tutti gli stagni per le rane e gli ucceli acquatici.
Al ritorno abbiamo fatto una supermerenda e poi grande caccia al tesoro finale, in cui abbiamo “ripassato” molte cose che abbiamo fatto, conosciuto e sperimentato questa settimana in Cascina. Ha vinto la squadra delle femmine, ma anche i maschi hanno avuto il premio di conosolazione (sono arrivati subito dopo). Indovinate un po’ dov’era il tesoro? Ce l’aveva in tasca Giuliana.
Alla fine Miriam e Riccardo hanno concimato l’orto didattico con la cacca che Canapicchia questa settimana ha prodotto in abbondanza!
DIARIO DELLA PRIMA SETTIMANA DI CAMPO ESTIVO
Nella prima settimana di campo estivo eravamo tantissimi: 19 bambini e bambine!
Il primo giorno abbiamo discusso delle regole da darci e fatto un giro della Cascina per conoscerla e vedere le zone pericolose, poi abbiamo fatto i cartelli per segnalarle, mentre i bambini del primo turno di cucina preparavano il pranzo. Nel pomeriggio abbiamo raccolto le amarene e fatto la marmellata, poi siamo andati a fare una passeggiata con gli asini nel pratone vicino alla Cascina.
Martedì abbiamo fatto una passeggiata nel bosco e trovato delle chiocciole e dei legnetti per fare le pistole a elastici e le fionde. Abbiamo preparato le cassette per le chiocciole e gli abbiamo fatto fare una gara di corsa. Abbiamo anche preparato il pane con la pasta madre e fatto il gioco della permacultura. Abbiamo anche iniziato a preparare l’orto.
Mercoledì abbiamo fatto falegnameria con Loredana, osservazioni al microscopio con la Giuliana e l’orto con Elena. Abbiamo fatto anche il gioco del campo minato sull’impronta ecologica e un gioco che si chiama Arraffa per capire i limiti delle risorse naturali. Ma la vera notizia è un’altra: è arrivata in cascina una bella cavalla che si chiama Canapicchia ed è la cavalla di Sandra. Ha provato a fare amicizia con gli asini, ma loro scappavano. Però adesso vanno già più d’accordo.
Giovedì abbiamo preparato di nuovo il pane e ci siamo fatti i panini per la gita alla cascina Cappuccina, insieme ale asine Tilla e Sally con le loro figlie Pasqualina e Susi. Alcuni bambini andavano sull’asino, altri in bicicletta, altri a piedi. Siamo andati a vedere l’oasi del Wwf con tanti laghetti e le galline, i conigli e le api. Tornati in cascina abbiamo parlato delle api, osservato un telaino e modellato la cera.
Venerdì abbiamo fatto di nuovo falegnameria, orto e osservazioni al microscopio, poi abbiamo fatto l’unguento di cera e olio e il sale agli aromi, poi abbiamo fatto un laboratorio sui punti di vista, con i disegni doppi e le cartine geografiche e altre storie. Nel pomeriggio abbiamo fatto una passeggiata e poi una bella caccia al tesoro. Poi ci siamo salutati. E’ stata proprio una bella settimana!

FESTA DEL NIDO L’ISOLA DEI TESORI DI SAN GIULIANO E ALTRE FESTE

Sabato 9 giugno sono venuti i bambini e i genitori del nido L’isola dei tesori. Abbiamo visitato il frutteto e l’orto, parlato delle api, osservato i maiali, le mucche e le galline e pulito e coccolato gli asinelli. I bambini hanno giocato con un grandissimo pallone colorato e con i palloncini. Dopo il pranzo c’è stata la cerimonia della consegna dei diplomi.
In questo periodo abbiamo tanti bambini che vengono a trovarci per le feste di fine anno scolastico e per feste di compleanno. Si divertono a osservare gli animali, lavorano con gli asinelli e nell’orto (stiamo facendo un bell’orto didattico nell’aia) e fanno laboratori di collage con i semi e con il pongo.

“Primi passi verdi”: il primo libro in cui si parla di noi…

Esce per Altreconomia Edizioni:

Primi passi verdi”

Manuale per genitori e bimbi eco-sostenibili da 0 a 6 anni. Allattamento, pappe, pannolini, pulizie, vestiti, giochi e vacanze responsabili.

Un prezioso vademecum per tutte le mamme e i papà che vogliono far crescere il proprio bambino nel rispetto dell’ambiente e in modo naturale. Con la prefazione della “mamma antismog” Filippa Lagerbäck.

Niente di più naturale d’un bimbo. Ma per crescere una creatura in modo “sostenibile” bisogna avere le giuste informazioni. “Primi passi verdi” è un prezioso vademecum per i genitori che -senza dover diventare asceti e con buon senso- vogliono far crescere il proprio bambino -da 0 a 6 anni- sano e nel rispetto dell’ambiente. L’allattamento al seno, lo svezzamento senza pappe pronte, i pannolini lavabili, i vestiti essenziali, l’igiene naturale,mobili e giochi sani e sicuri e tante attività all’aria aperta, vacanze responsabili e tante altre piccole idee, ecosostenibili.

I nostri bambini hanno infatti un’impronta ecologica molto più pesante di quanto il loro innocuo aspetto possa far credere. Chi viene dalla “generazione ciripà” nota prima di tutto la montagna di pannolini usa e getta, di cui il piccolo produce circa una tonnellata, da avviare interamente all’inceneritore. E ogni banale pappa confezionata è rivestita di plastica, materiali accoppiati, vetro e cartone tutti da smaltire. Per non parlare della montagna di giocattoli -più o meno formativi e a volte diseducativi- di cui il bebè viene coperto fin dalla più tenera età.

Primi passi verdi” spiega perché il latte materno è l’alimento perfetto e -salvo casi eccezionali- tutte le donne possono allattare;quanto sia semplice sostituire gli omogeneizzati con le pappe biologiche fatte in casa, tutti i vantaggi dei pannolini lavabili rispetto a quelli usa e getta. Diciamo di sì dunque al riuso di giochi, vestiti, accessori, alle attività all’aria aperta, alle vacanze a piedi o in bicicletta, ai divertimenti sani, come le prime letture e note musicali. No invece al bagnetto con troppe bolle o alle pulizie di casa con prodotti chimici e pericolosi, agli oggetti usa-e-getta, alle mille cose inutili che il consumismo impone a genitori e nonni.

Un libro che permette di dare risposte chiare a domande che molti genitori si pongono: quanto si risparmia preparando le pappe in casa? Un bimbo può crescere sano se è vegetariano? Come si fa a comprare cibo e non solo attraverso i gruppi d’acquisto solidali? Un vero concentrato di dati, informazioni e pareri autorevoli che sfata molti luoghi comuni e spiega come non buttare via il neonato con l’acqua calda.

Prefazione di Filippa Lagerbäck, una mamma sensibile e impegnata sul campo nella difesa dell’ambiente con l’associazione Genitori Antismog e Ciclobby.

Primi passi verdi. Manuale per genitori e bimbi eco-sostenibili, da 0 a 6 anni: allatamento, pappe, pannolini, pulizie, vestiti, giochi e vacanze responsabili”, di Nicoletta Pennati e Rita Imwinkelried, 104 pagine, 5 euro. In vendita in libreria, nelle botteghe del commercio equo e sul sito web

Nicoletta Pennati e Rita Imwinkelried hanno una lunga esperienza come giornaliste, scrittrici e mamme, praticano stili di vita sostenibili, sono autrici di Eco Shopping (Sperling & Kupfer) e fondatrici del sito http://www.esseresostenibili.it

Da fine ottobre 2011 in libreria, il testo può essere acquistato anche nelle botteghe del commercio equo e solidale e sul sito di Altreconomia: http://www.altreconomia.it/libri


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